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Tribunale Civile di Venezia, Sez. Imprese, n. 259 del 05.02.2019 - Responsabilità degli amministratori di società a partecipazione pubblica comunale


RESPONSABILITA’ DEGLI AMMINISTRATORI DI SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA COMUNALE

(Sentenza Tribunale Civile di Venezia, Sez. Imprese, n. 259 del 05.02.2019)

 

Gli amministratori di una società a partecipazione pubblica comunale sono stati condannati a pagare alla società amministrata - e di riflesso, al Comune socio - la rilevantissima somma di € 300.000 più rivalutazione monetaria ed interessi legali, per un totale complessivo di oltre 355.000,00 €, a titolo di risarcimento dei danni arrecati al patrimonio societario.

Questa la decisione cui è pervenuto il Tribunale di Venezia, Sezione specializzata per l’impresa, nell’importante sentenza n. 259/19 del 17.01.2019, pubblicata il 5.02.2019, con cui è stata definita una complessa controversia in materia di responsabilità risarcitoria per cattiva gestione dei componenti del consiglio d’amministrazione di una società a partecipazione totalitaria comunale, costituita in forma di s.r.l. e non soggetta al regime delle società c.d. in house (in quanto statutariamente aperta all’ingresso di capitali privati).

Il Tribunale, pronunciando sulla domanda proposta dal Comune - socio unico - ai sensi dell’art. 2476 c.c., ha accertato la colpa dei convenuti, condannandoli a risarcire l’ammanco procurato alle casse della società controllata per effetto di condotte  comunale di finanziamento indebito di una manifestazione culturale svoltasi in quel Comune qualche anno addietro.

Accogliendo le doglianze attoree, il Collegio giudicante ha stigmatizzato il comportamento negligente ed imperito dei membri del consiglio d’amministra-zione aziendale, i quali - contravvenendo al loro “dovere di agire informati” (il c.d. “duty of inquiry” di tradizione anglosassone) - avevano autorizzato l’erogazione dei fondi necessari all’organizzazione dell’iniziativa soltanto sulla base delle rassicurazioni orali del Sindaco in ordine ad un prossimo rimborso, a carico del Comune, delle somme anticipate dalla società controllata; mentre avevano colpevolmente trascurato di considerare che, in plurime occasioni, attraverso atti e delibere formali degli organi direttivi e dello stesso Consiglio comunale, il Comune - socio totalitario della partecipata - aveva escluso che la copertura finanziaria della manifestazione potesse gravare, in via diretta o indiretta, sul patrimonio dell’Ente locale.

Donde il danno causato al patrimonio della società pubblica, posto che la presunta anticipazione finanziaria si era alfine rivelata un costo consolidato e, dunque, una perdita d’esercizio iscritta a bilanco comunale .



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