• STUDIO LEGALE MICHIELAN

Cons.di Stato - Sez. VI - Sent. n. 4033/17 - Piano Regolatore Comunale - casi in cui sussiste l’obbligo di pubblicazione del P.R.G. e sulla motivazione necessaria e sufficiente per giustificare le scelte urbanistiche e per respingere eventuali opposi


IL LEGITTIMO PROCEDIMENTO DI VARIANTE URBANISTICA SOSTANZIALE

(Sentenza Consiglio di Stato, Sezione IV n. 4033/2017).

Il principio di diritto valevole è quello della prevalenza della sostanza sulla forma.

Nel procedimento di formazione dei piani regolatori generali, la pubblicazione prevista dall’art. 9 l. 17 agosto 1942 n. 1150, è finalizzata alla presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti interessati, ma non è richiesta per le successive fasi del procedimento, anche se il piano originario risulti modificato a seguito dell’accoglimento di alcune osservazioni o in sede di approvazione regionale. Al suddetto principio si pongono come eccezioni le ipotesi di accoglimento delle osservazioni comportanti una profonda deviazione dai criteri posti a base del piano adottato e una modifica immediata del piano stesso; ovvero qualora il comune in fase di controdeduzione alle proposte di modifica regionali deliberi una sostanziale modifica immediata del piano regolatore generale.

Nel procedimento di formazione degli strumenti urbanistici, le osservazioni formulate dai proprietari interessati costituiscono un mero apporto collaborativo e non danno luogo a peculiari aspettative; pertanto, il loro rigetto non richiede una dettagliata motivazione, essendo sufficiente che siano state esaminate e ritenute, in modo serio e ragionevole, in contrasto con gli interessi e le considerazioni generali poste a base della formazione del piano regolatore generale; d’altra parte le scelte effettuate dall’Amministrazione pubblica, nell’adozione degli strumenti urbanistici, costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità, sicché anche la destinazione data alle singole aree non necessita di apposita motivazione oltre quella che si può evincere dai criteri generali, di ordine tecnico- discrezionale, seguiti nell’impostazione del piano stesso, essendo sufficiente l’espresso riferimento alla relazione di accompagnamento al progetto di modificazione al piano regolatore generale, salvo che particolari situazioni non abbiano creato aspettative o affidamenti in favore di soggetti le cui posizioni appaiano meritevoli di specifiche considerazioni.

 



Scarica allegato