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Corte di Cassazione, Sez.II Civile, n. 25033/15 - VIOLAZIONE DELLE DISTANZE TRA COSTRUZIONI.


La sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 25033/15 dell’11.12.2015, affronta il tema della violazione delle distanze tra costruzioni previste dal codice civile e dalle norme integrative dello stresso, quali i regolamenti edilizi comunali.

 

In particolare rileva il principio secondo cui: “al proprietario confinante che lamenti la violazione delle distanze tra costruzioni, compete sia la tutela in forma specifica, finalizzata al ripristino della situazione antecedente al verificarsi dell’illecito, sia quella risarcitoria, ed il danno che egli subisce (danno conseguenza e non danno evento), essendo l’effetto, certo ed indiscutibile, dell’abusiva imposizione di una servitù nel proprio fondo e, quindi, della limitazione del relativo godimento, che si traduce in una diminuzione temporanea del valore della proprietà medesima, deve ritenersi in re ipsa, senza necessità di una specifica attività probatoria"  (ex plurimis, Cass., Sez. 2, n. 25475 del 16.12.2010; Rv. 615881; Sez. 3, n. 11382 del 24.05.2011, Rv. 618166, Sez. 2, n. 11196 del 07.05.2010, Rv. 612967).



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