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T.A.R. Lazio - Roma, SEZ. II QUATER – sentenza 5 ottobre 2015 n. 11478 - presupposti della Servitù di uso pubblico su strada pri


E’ illegittimo il provvedimento con il quale un Comune ha espresso un diniego in ordine ad una d.i.a. presentata dai proprietari di alcune abitazioni per la installazione di un barra automatica mobile all’imbocco della strada privata di accesso alle abitazioni stesse (nella specie, per ragioni di sicurezza, in considerazione dell’ubicazione periferica della strada e dell’assenza di illuminazione pubblica), motivato con riferimento al fatto che la medesima strada, ancorché privata, sarebbe gravata da servitù pubblica, ove l’Ente locale non abbia fornito la prova rigorosa dell’effettiva esistenza di tale servitù e del protrarsi dell’uso pubblico

 Affinché una strada privata possa legittimamente ritenersi gravata da una servitù di uso pubblico, è necessario l’accertamento della sussistenza dei tre seguenti presupposti: a) il passaggio esercitato iure servitutis publicae da una collettività di persone qualificate dall’appartenenza ad una comunità territoriale; b) la concreta idoneità della strada a soddisfare, anche per il collegamento alla via pubblica, esigenze di interesse generale; c) un titolo valido a sorreggere l’affermazione del diritto di uso pubblico



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