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Cons.Stato,Sez.III,n.3791/2015-Revoca patente di guida a seguito di condanna (patteggiamento) per reati in materia di stupefacen


REVOCA DELLA PATENTE DI GUIDA A SEGUITO DI CONDANNA (O ANCHE SOLO PATTEGGIAMENTO) PER REATI IN MATERIA DI STUPEFACENTI (Consiglio di Stato n. 3791/2015).

 

 

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la revoca della patente costituisca una sanzione amministrativa inerente al possesso dei requisiti soggettivi cui resta condizionato il rilascio del titolo autorizzatorio e trova la sua ratio nell’individuazione di un perimetro di affidabilità morale del soggetto cui è rilasciata la patente.

 

Il provvedimento amministrativo della revoca della patente deve considerarsi come effetto riflesso della condanna penale ma deve rimanere distinto da ogni funzione punitiva, retributiva o dissuasiva tipica della sanzione conseguente all’illecito penale.

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Ne consegue che nei casi di condanna penale per reato ostativo alla titolarità della abilitazione alla guida (come i reati in materia di stupefacenti – D.P.R. 309/90, art. 73) trova applicazione anche la sanzione accessoria della revoca della patente adottata dal Prefetto del luogo in cui è stato consumato il reato.

 

E ciò in quanto a mente dell’art. 120 del D.Lgs. 285/1992 i requisiti soggettivi e di moralità debbono sussistere non solo all’emissione dell’atto (patente) ma anche in costanza di esso con la conseguenza che se intervengono in data successiva al rilascio della patente di guida condanne o anche solo patteggiamenti per reati in materia di stupefacenti, verrà meno il requisito della moralità e con esso la revoca della patente.



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