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Cons. Stato,Sez.V^, n.2061/13 - APPALTO - PISCINA PUBBLICA - INADEMPIMENTO, RISOLUZIONE E RISARCIMENTO DANNI


APPALTO, PISCINA PUBBLICA, INADEMPIMENTO, RISOLUZIONE E RISARCIEMNTO DEL DANNO.

 Con sentenza n. 2061/2013 del 15 aprile 2013 il Consiglio di Stato ha riconosciuto il diritto del comune di incamerare la polizza assicurativa ed anche il maggior danno.

Il supremo Consesso Amministrativo ha, infatti, ritenuto legittima l’applicabilità all’appalto di opere pubbliche, oltre che dei rimedi risolutori previsti dalla legislazione speciale, delle disposizioni civilistiche in tema di mancato adempimento e di risoluzione contrattuale ex artt. 1453 e 1455 c.c..

La risoluzione del contratto d’opera pubblica per piscina prevista dall’art. 1453 c.c. è condizionata dall’art. 1455 c.c. di non scarsa importanza dell’inadempimento.

In caso d’inadempimento alle obbligazioni convenzionali da parte dell’impresa appaltatrice, sono legittimi l’incameramento della polizza fideiussoria da parte della stazione appaltante comunale e la successiva richiesta giudiziale di riconoscimento del danno ulteriore subito per effetto dell’inadempimento dell’impresa.

 Nella fattispecie concreta è stata incamerata la polizza assicurativa per € 223.000,00 ed è stato liquidato il danno materiale per € 185.000,00, il tutto per un complessivo importo di € 408.000,00.



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