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Commissione Tributaria Provinciale TV, Sez. IV, n. 349/2016 - Qualificazione della categoria catastale del fabbricato rurale


Illegittimo il diniego di ruralità della casa di abitazione per imprenditore agricolo a titolo professionale. Esenzione IMU per l’abitazione rurale in categoria catastale A/7

 (Sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Treviso, Sez. IV n. 349/2016).

 

La recentissima sentenza n. 349/2016 della IV^ Sezione della Commissione Provinciale Tributaria di Treviso che qui si pubblica, costituisce un’indubbia novità nel panorama giurisprudenziale tributario per gli imprenditori agricoli a titolo principale e/o coldiretti.

Accoglie il ricorso proposto da un’azienda agricola che si era opposta al diniego del riconoscimento della ruralità di un edificio in zona agricola, qualificato dall’Agenzia del Territorio di Treviso come casa di lusso per superficie complessiva, di cui al D.M. del 1969.

Essendo stato accertato che l’abitazione era stata autorizzata dal Comune su certificato AVEPA, come fabbricato rurale in zona agricola a favore dell’imprenditore agricolo professionale, collegata e vincolata al fondo agricolo coltivato, essa ha tutti i requisiti di ruralità.

A questo edificio, dalla superficie utile riaccertata di mq. 195,50 esclusi i muri perimetrali, va attribuita dall’Agenzia del Territorio la più appropriata categoria catastale A/7 – villini e non già le categorie A/1 ovvero A/8 ville e case di lusso, di cui al D.M. 1969 – A/7 è da equipararsi alla categoria A/2 (abitazione di tipo civile), con esenzione dall’IMU, se destinata a prima casa.



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